Salta al contenuto
tech · article

Fotografia a 360 gradi: tecnica e utilizzo

La fotografia a 360 gradi è una tecnica molto utilizzata nel web. Web-Elettronica la renderà presto disponibile per i suoi clienti.

Autore
Alessandro
Pubblicato
20 luglio 2016
Lettura
1 min
Categoria
Tech

Ogni fotografia a 360 gradi viene vista dall’osservatore sullo schermo del computer come un’unica fotografia ma in realtà essa è la somma di diversi scatti realizzati separatamente e poi uniti.

Il metodo più comune per creare foto a 360 gradi infatti è quello di prendere diversi scatti e unirli tra di loro, ma grazie a nuove tecnologie è possibile effettuare queste operazioni in modo automatico. In commercio sono presenti software automatici e macchine fotografiche create appositamente per effettuare gli scatti a 360 gradi.

L’esplorazione di questi scatti viene chiamata “tour virtuale“. Grazie a questi tour virtuali è possibile esplorare l’ambiente rappresentato nella foto, facendosi un’idea più realistica su ciò che viene rappresentato.

La tecnica della fotografia a 360 gradi è diventata subito molto famosa e viene utilizzata molto anche sui siti web. Oltre alle foto sono stati prodotti anche molti video a 360 gradi; molte case cinematografiche hanno utilizzato questa tecnologia per i trailer dei loro nuovi film. Anche sui Social questa tecnologia non manca, Facebook infatti ha fatto record di visite per quanto riguarda i video panoramici.

Le macchinette sul mercato che consentono di creare queste foto e video costano molto, ma è possibile trovare soluzioni economiche che offrono una qualità accettabile.

Anche Web-Elettronica a breve metterà a disposizione dei clienti questa tecnologia. Contattaci per saperne di più!

Denver Suburbs in United States – Spherical Image – RICOH THETA

Domande frequenti

A cosa serve davvero una foto a 360 gradi sul sito della mia azienda?

Serve a far vedere uno spazio come se il cliente ci fosse dentro: showroom, stabilimento, sala degustazione, camere di una struttura ricettiva. Unendo più scatti in un tour virtuale l'utente esplora l'ambiente e si fa un'idea realistica prima ancora di contattarti. Risultato tipico: meno domande banali in fase iniziale e più tempo speso sulla pagina.

Serve una fotocamera speciale o basta lo smartphone?

Il metodo classico è scattare più immagini da un treppiede e unirle con un software di stitching. Esistono anche fotocamere dedicate che eseguono l'operazione in automatico, con modelli professionali e alternative più accessibili di qualità accettabile. Per un uso pubblico sul sito la differenza si nota su nitidezza, esposizione uniforme e assenza di giunture visibili.

Il tour virtuale rallenta il sito o si vede male da telefono?

Le immagini sferiche sono pesanti, quindi vanno compresse, servite in formati moderni e caricate solo quando l'utente apre il visualizzatore. Impostato così il tour funziona bene anche da smartphone, dove ci si muove trascinando il dito o inclinando il dispositivo. I problemi nascono quando si incorpora un file enorme direttamente in home page.

Serve un visore VR per guardare le foto a 360 gradi?

No. Si guardano dal browser del computer o dello smartphone, ruotando l'inquadratura con il mouse o con il dito. Il visore aggiunge immersività ma non è necessario, e lo stesso vale per i video panoramici pubblicati sui social. Progetta sempre pensando all'utente che arriva da mobile, senza accessori e magari con connessione lenta.

Come devo preparare i locali prima di uno scatto a 360 gradi?

Ordine assoluto: nella sfera si vede tutto, anche lo scatolone dietro la porta. Sistema materiali e cavi, accendi tutte le luci e scegli l'orario giusto per gestire i controluce dalle finestre. Evita persone riconoscibili nell'inquadratura, così non devi gestire consensi. Il treppiede va al centro dell'ambiente, e lo scatto si ripete in ogni stanza da mostrare.

Come capisco se il tour virtuale serve a qualcosa e ogni quanto va rifatto?

Guarda i numeri della pagina che lo ospita: tempo di permanenza, quante persone aprono il visualizzatore, richieste di contatto o prenotazioni arrivate da lì. Le riprese si rifanno quando lo spazio cambia davvero, cioè dopo un nuovo allestimento, un trasloco o una ristrutturazione. Un tour che mostra arredi o insegne superate lavora contro di te.

Tocca a te

Ti serve qualcosa di concreto, non un articolo?

30 minuti di call gratuita: parli con chi farà il lavoro, non con un commerciale.

Recensioni verificate

5/5 su 83 recensioni. Le parole dei nostri clienti